Un giorno, in giro per le frequenze in cerca di qualche brano che fosse degno di essere ascoltato, mi soffermai su un brano dei Porcupine Tree. Un suono perfetto, fluido, maestoso, psichedelico e melodico. Iniziai ad interessarmi della loro musica incantato dalla creatività di Steve Wilson, dal suono della sua chitarra. I loro brani avevano un qualcosa di surreale, Colin Edwin il bassista, tranquillissimo, sempre assorto nel suo basso, non una nota fuori posto, come se quesi suoni cadessero dal cielo. Devo dire che i Porcupine Tree non finiscono mai di sorprendermi, da quando sono arrivati nella mia vita è sicuramente cambiata in positivo. Che dire poi del tastierista Richard Barbieri che fin da piccolo mi allietava con i suoni dei Japan, con il bellissimo pezzo Ghost. Tutto era perfetto, ma poi arrivò il grandissimo batterista Gavin Harrison, un ritmo incalzante e vellutato, il suo ritmo percorreva ogni traccia dei nuovi dischi. Descrivere i Porcupine Tree non è facile, hanno indubbi...