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Cronache dal Pianeta Anarras: Anno 2032

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A piedi nella sabbia, in riva al mare onde sempre più impetuose, vento sempre più forte gabbiani, come aerei solari, librano nel cielo Anno 2032 senza petrolio senza carbone no centrali nucleari, solo raggi solari riscaldano il pianeta turbine eoliche ci scaraventano addosso la loro potenza energetica luci led, auto elettriche, piste ciclabili nelle città tapirulan solari ti portano al passante ferroviario Il treno solare sta per arrivare, velocità 500 km orari nessuna fermata intermedia destinazione mare a piedi nella sabbia in riva al mare guardo i gabbiani volare

Diventa Cyber-Attivista

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Non c'è necessariamente bisogno di trovare il tempo per viaggiare ed unirsi agli attivisti in giro per il mondo per aiutare Greenpeace e le sue campagne. Puoi farlo diventando un cyberattivista , ovvero un attivista che può firmare petizioni, campagne e inviare mail di protesta grazie al suo computer, firmando i documenti di Greenpeace sul sito. Puoi poi diffondere i contenuti sui social network cui sei iscritto. Clicca su questo collegamento per vedere la pagina dei cyberattivisti: Greenpeace cyberattivista

Come mai crollano le Dolomiti ?

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stralcio di un articolo de La Stampa: Foto di Radiocodaritorta in Copyleft: Licenza Creative Commons 3.0 Come mai crollano le Dolomiti? si domanda la gente. Sarà il caldo, sarà l’effetto serra? In questo caso abbiamo delle risposte. La prima è di natura strutturale, perché le Dolomiti sono tanto belle quanto tenere e inconsistenti, delle fragili scogliere coralline proiettate provvisoriamente nel cielo. Ogni strapiombo è il risultato di un vecchio crollo, le guglie, le torri e i ricami di roccia sono fantastici effetti dell’erosione. La seconda risposta attiene all’estate che sta per finire, o meglio a quei dieci giorni roventi di agosto che probabilmente hanno intaccato il permafrost anche a tremila metri di altezza e sui versanti più freddi esposti a Settentrione. È come se, sciogliendo lo strato di ghiaccio in profondità, fosse venuto a mancare il collante che teneva insieme la struttura rocciosa. L’intensificarsi delle frane sulle Alpi dovrebbe comunque farci ...

La funivia urbana costa poco e non inquina

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  Non inquinano, costano poco e permettono di evitare il traffico: le funivie urbane alla conquista del mondo. Da Roma a New York, i progetti realizzati e quelli da realizzare La funiva, la nuova ricetta di architetti e ingegneri per liberare le città dal traffico e dallo smog. Collegare poli di flusso come stazioni, porti, centri sportivi: ecco la funzione delle funivie e delle tereferiche cittadine, destinate a moltiplicarsi nel giro di pochi anni. Stefano Panunzi, docente di Progettazione urbana all’Università degli studi del Molise: «La funivia è un mezzo di trasporto trascurato. Oggi potrebbe risolvere problemi chiave per la vita urbana. Ha costi ben più bassi di una metropolitana, perché non c’è bisogno di espropriare terreni. Inquina pochissimo e ha un minore impatto sull’ambiente, visto che bastano pochi piloni ogni svariate centinaia di metri. Può essere addirittura montata e smontata. Si può quindi provarla per alcuni mesi in aree speciali. Per non ...

Cessate il fuoco. Stop alla Guerra

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Nel 2011 supereremo la soglia dei 2,2 miliardi di euro per contribuire con le nostre missioni di guerra alla distruzione del pianeta, all'incremento della violenza, all'odio tra i popoli, alla distruzione di vite umane. Sembra che per questo i soldi ci siano, tutti i giorni gettiamo soldi dalla finestra, i nostri soldi, per combattere in nome di una falsa democrazia che invece è una prevaricazione verso altri popoli non allineati alle politiche del business e degli affari internazionali. Se ci togliamo dalla guerra e investiamo i soldi spesi ogni giorno per far riprendere la nostra economia, per investire su fonti rinnovabili, supereremo in fretta le nazioni europeee che per passare alle rinnovabili devono spendere soldi per dismettere le loro energie sporche (nucleare). In questo modo oltre ad avere la nostra nazione indipendente dal business dell'energia creeremo anche innumerevoli posti di lavoro puliti.

Le Scorie Radioattive e la Guerra nel mondo

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Dopo lo scandalo sullo smaltimento di scorie nucleari nelle zone rurali del Paese, scoperto da  France 3 con un recente documentario , in Francia scoppia l’ennesimo scandalo nucleare, che investe direttamente lo Stato e le istituzioni pubbliche preposte alla gestione della produzione energetica nucleare. Stavolta è stata la rete televisiva Artè a scoprire, con un documentario-inchiesta intitolato “Déchets: le cauchemar du nucléaire”, dove vanno delle grosse quantità di scarti nucleari transalpini. L’inchiesta, ripresa dal quotidiano Libération , ha scoperto che la Francia ha stoccato in modo totalmente abusivo degli elevati quantitativi di scorie nucleari in Siberia. L’inchiesta di Artè ha svelato che il 13% delle scorie radioattive francesi sarebbero attualmente stoccate nel complesso atomico russo di Tomsk-7, in Siberia e che ogni anno 108 tonnellate di uranio impoverito provenienti dalle centrali atomiche francesi verrebbero spedite in Russia e scaricate a cielo ...

17 Marzo L'italia è in festa, Calderoli NO

A Calderoli non va proprio giù che questo giorno sia un giorno di festa per celebrare i 150 anni di Unità D'Italia. A lui piace l'Italia disunita. E allora si inventa un sacco di ".....ate". Dice: Fare un decreto legge per istituire la festività del 17 marzo – ha detto il ministro Calderoli - un decreto legge privo di copertura in un Paese che ha il primo debito pubblico europeo e il terzo a livello mondiale e in più farlo in un momento di crisi economica internazionale è pura follia. Ed è anche incostituzionale'' “Come ho già detto - prosegue l'esponente della Lega - sono e resto contrario alla decisione di non far lavorare il Paese il 17 di marzo, sia per il costo diretto che è insito in una festività con effetti civili che per quello indiretto, che proverrà dallo stimolo di allungare la festività in un ponte da giovedì fino a domenica. Se vogliamo rilanciare davvero il Pil di questo Paese con il decreto legge di oggi abbiamo fatto l'esatto contrari...

Il problema senza la soluzione - Greenpeace

Il problema senza la soluzione - Greenpeace : "Vuoi sapere la verità sul nucleare? Ti presentiamo la nostra campagna pubblicitaria per smentire le bugie del Governo, di Enel e del Forum nucleare. Informati e condividi. La tua partecipazione attiva è fondamentale per contrastare il bombardamento mediatico pro-atomo finanziato con milioni di euro dall’industria nucleare." guarda il video

Missione Indonesia

Indonesia — Anche se formalmente non viene loro contestato alcun addebito, la nostra campaigner Chiara, insieme a un giornalista de "L'Espresso" e ad altri attivisti, sono stati portati alla stazione di polizia per l'immigrazione di Pekanbaru per essere espulsi. Li accusano ingiustamente di attività illegali che non hanno mai commesso. La polizia indonesiana li ha fermati ieri mentre raggiungere il Campo di resistenza climatica nella penisola di Kampar a Sumatra, dove è in atto una protesta contro la deforestazione. Sono stati trattenuti per quasi 24 ore. L'Ambasciata italiana è stata totalmente incapace di intervenire in questo contesto di grave violazione dei diritti civili. Chiediamo adesso al Ministro degli Esteri Frattini di convocare per chiarimenti l'Ambasciatore dell'Indonesia in Italia, Mohamad Oemar. A causa della deforestazione, l'Indonesia è il terzo più grande emettitore di CO2 dopo Cina e Usa. Il nostro Campo nasce con l'o...